Oceani: arriva al giro di boa la Sustainable blue economy partnership
ROMA, 20 febbraio – Siamo al giro di boa del percorso settennale della Sustainable blue economy partnership (Sbep), coordinata dall’Italia tramite il ministero dell’Università e della ricerca. Si è tenuta infatti a Bucarest la seconda edizione del suo Simposio biennale, alla presenza di circa 150 qualificati stakeholder. L’evento ha definito le priorità per la fase successiva.
Nel discorso di apertura, a nome della ministra Anna Maria Bernini, il Consigliere scientifico Fabio Fava ha illustrato un quadro politico volto a trasformare i risultati della ricerca in soluzioni operative durature, promuovendo una politica oceanica connessa, sensibile ai bacini e amministrativamente snella, in risposta a innovazione tecnologica, pressioni climatiche e mutamenti geopolitici.
La partnership, co‑finanziata dalla Commissione Europea (Horizon Europe) e focalizzata su ricerca e innovazione nell’economia marina e marittima, riunisce 75 organizzazioni di 32 Paesi e aggiorna costantemente la sua Strategic research and innovation agenda (Sria). Con i primi due bandi congiunti sono stati cofinanziati 43 progetti; 153 pre‑proposte del terzo bando si trovano in valutazione e sono previsti tre bandi congiunti all’anno fino al 2028.
I progetti avviati hanno già prodotto risultati concreti, tra cui applicazioni di Digital Twin, piattaforme offshore multiuso, soluzioni sostenibili per pesca e acquacoltura e strumenti per il Marine spatial planning, contribuendo a ridurre il rischio ambientale e a creare nuove catene del valore per le comunità costiere.
Il Simposio di Bucarest conferma il ruolo della Sustainable blue economy partnership nel guidare la transizione di un settore frammentato verso una politica oceanica europea coordinata, capace di coniugare sostenibilità, competitività e resilienza delle comunità costiere.
Il secondo Simposio della Blue partnership:
https://www.bluepartnership.eu/events/2nd-symposium-full-sail-ahead-towards-sustainable-blue-economy

